La popolazione statunitense è in rivolta in seguito alla decisione della Corte suprema, annunciata nelle scorse ore, di abolire il diritto all’aborto. La sentenza, con sei voti a favore e tre contrari, annulla la legge che legalizzava l’interruzione di gravidanza, entrata in vigore nel 1973.
Ogni Stato sarà libero di applicare la sentenza e, al momento, hanno aderito il Missouri e il Texas. Joe Biden, il presidente americano, ha specificato che le donne potranno ancora assumere pillole per l’aborto farmacologico e potranno sottoporsi all’operazione, in caso di gravidanza indesiderata, negli altri Stati in cui è legale.
Per difendere e sostenere il diritto delle donne all’aborto, Google, Apple e Meta hanno annunciato l’impegno a “pagare alle dipendenti viaggio, alloggio e procedure nel caso debbano recarsi in un altro Stato”. Inoltre, il colosso ‘Big G’ ha inviato una lettera ai propri lavoratori, annunciando che coloro che vorranno trasferirsi in un altro Stato, potranno farlo senza presentare giustificazioni
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