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NAPOLI: LA CITTÀ ALLA DERIVA DELLA VIOLENZA

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Napoli, una volta celebrata per la sua bellezza e la sua cultura, oggi piange una giovane promessa della musica, Giovanbattista Cutolo, che è stato tragicamente ucciso in una violenta scena nella centralissima piazza Municipio. La notizia ha scosso la città, portando alla luce la crescente ondata di violenza che sembra aver invaso le strade di questa città meravigliosa.

 

Giovanbattista, un talentuoso musicista di soli 24 anni, è stato vittima di una tragedia insensata, scaturita da uno scooter parcheggiato male e una lite che ha portato alla sua morte. Questa tragedia è solo l'ultimo esempio di una serie di episodi violenti che stanno affliggendo Napoli e la sua gioventù.

 

La madre di Giovanbattista, Daniela Di Maggio, in lacrime, ha lanciato un appello commovente per fermare questa spirale di violenza che sta avvolgendo la città. Ha giustamente sottolineato che il sedicenne responsabile dell'omicidio non è un bambino, ma un individuo brutale, un demone che sta distruggendo la vita dei giovani come suo figlio.

 

Giovanbattista era un appassionato musicista, membro dell'Orchestra Scarlatti Young, e il suo talento era ammirato da tutti coloro che lo conoscevano. La sua morte prematura è una perdita per la comunità musicale napoletana e un segno del declino che la violenza sta portando in questa città.

 

La dinamica di questo tragico evento è ancora oggetto di indagine da parte della Squadra Mobile di Napoli. Il sedicenne responsabile è stato arrestato e affronta gravi accuse, ma nulla può riportare indietro la vita spezzata di Giovanbattista. Nel frattempo, nella stessa notte, un altro giovane è stato accoltellato in un quartiere diverso, questa volta durante una lite che sembra essere stata innescata da motivi futili. Ancora una volta, la violenza ha colpito senza pietà.

 

È ora che la comunità napoletana si unisca per affrontare questa crisi di violenza. Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha giustamente sottolineato la necessità di creare le condizioni per ribaltare la cultura del sopruso e dell'uso della violenza tra coetanei, partendo dalla scuola e dal dialogo in famiglia.

 

Lo scrittore Maurizio De Giovanni ha richiamato l'attenzione sulla "tragedia culturale" che sta colpendo i giovani di Napoli e ha sottolineato l'importanza di creare una cultura che contrasti questi terribili eventi.

 

Napoli, una città con una ricca storia e una cultura vibrante, merita di vivere libera dalla paura e dalla violenza. È ora che tutti noi, cittadini, istituzioni, educatori e genitori, ci impegniamo a creare un ambiente più sicuro e accogliente per le nuove generazioni. Solo così potremo onorare la memoria di giovani come Giovanbattista Cutolo e porre fine a questa crescente ondata di violenza che sta minando l'anima della nostra città.

01/09/2023

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