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ATTENZIONE ALLA TRUFFA DEL FALSO COLLOQUIO DI LAVORO

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Negli ultimi giorni sta circolando una nuova truffa telefonica che prende di mira chi sta cercando lavoro. Il raggiro inizia con una chiamata o un messaggio da un numero italiano sconosciuto: “Abbiamo ricevuto il tuo curriculum, aggiungici su WhatsApp per parlare di lavoro”. Ma attenzione: è una frode!

Come funziona la truffa?

Il truffatore si finge un recruiter o un'agenzia per il lavoro, promettendo un impiego inesistente. Dopo aver stabilito un contatto via WhatsApp, chiede dati personali, magari con la scusa di compilare un modulo online. In alcuni casi, i malintenzionati spingono le vittime a investire in piattaforme sospette, con la promessa di guadagni facili.

Chi non sta realmente cercando lavoro potrebbe accorgersi subito dell'inganno, ma chi sta inviando candidature potrebbe cascarci, soprattutto se in attesa di risposte da aziende.

Perché è pericoloso?

Questa truffa mira a rubare informazioni sensibili, come dati bancari o documenti d'identità. In alcuni casi, le vittime sono state indotte a versare denaro su piattaforme fraudolente, vedendosi poi svuotare il conto. L'allarme è stato lanciato su social come Facebook, X e LinkedIn, dove molti utenti hanno condiviso esperienze simili.

Come difendersi?

Ecco alcune regole per evitare di cadere nella trappola:

  • Non fidarsi di chiamate sospette: se non avete inviato il vostro CV a quella specifica azienda, è probabile che sia una truffa.
  • Non aggiungere numeri sconosciuti su WhatsApp: le aziende serie non chiedono di contattarle tramite app di messaggistica.
  • Mai cliccare su link sospetti: potrebbero contenere virus o portare a siti di phishing.
  • Verificare l’affidabilità dell’azienda: cercate informazioni online e controllate se esistono davvero.
  • Bloccare e segnalare i numeri sospetti: così si aiuta a prevenire che altri cadano nello stesso inganno.
  • Non inviare mai denaro: nessuna azienda seria chiede soldi per un colloquio o una selezione.

In caso di tentata truffa, è importante segnalarla alla Polizia Postale. La prudenza è la nostra migliore difesa: non fatevi ingannare dalla promessa di un lavoro facile e veloce!

27/03/2025

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