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UN MILIARDO DI TONNELLATE SPRECATE MENTRE UN MILIARDO DI PERSONE HA FAME

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Ogni anno, nel mondo si spreca quasi un miliardo di tonnellate di cibo, mentre un altro miliardo di persone soffre la fame. È un contrasto assurdo e crudele, un problema globale che riguarda anche noi giovani e il nostro futuro. Questa situazione è stata definita una vera e propria "sfida fallita" nel garantire un accesso uguale al cibo a livello mondiale. Ma di chi è la responsabilità e come possiamo fare la differenza?

Il problema ha tante cause, ma una delle più gravi è lo spreco di cibo. Si spreca cibo in tutte le fasi: dalla raccolta alla distribuzione, ma soprattutto nei nostri frigoriferi. Secondo il rapporto di Waste Watcher International, in Paesi come Germania, Canada e Cina, ogni persona butta via oltre un chilo di cibo a settimana. Negli Stati Uniti, si arriva addirittura a un chilo e mezzo. E in Italia? La situazione è leggermente migliore, ma non troppo: sprechiamo comunque mezzo chilo di cibo a settimana. Sì, ognuno di noi. Basta pensare a tutte quelle volte in cui abbiamo comprato troppo o dimenticato qualcosa in frigo fino a quando è scaduto.

E mentre noi sprechiamo, c’è chi non ha nemmeno l’essenziale per sopravvivere. Un miliardo di persone non ha abbastanza cibo per sfamarsi. Pensateci: ogni volta che buttiamo via del cibo, c'è qualcuno, dall'altra parte del mondo o forse anche nella nostra città, che non sa se riuscirà a mangiare il giorno dopo.

Questa Giornata mondiale dell'alimentazione deve farci riflettere e agire. Non basta sentirsi in colpa: possiamo fare qualcosa di concreto. Come? Pianificando meglio la spesa, consumando ciò che abbiamo già in casa prima di comprare altro, evitando di ordinare troppo quando andiamo al ristorante. Piccoli gesti che, sommati, possono fare una grande differenza.

Per noi giovani, il futuro del pianeta è più che mai in gioco. Se vogliamo che sia un futuro sostenibile, dobbiamo iniziare a cambiare le nostre abitudini. Sprecare meno cibo non solo aiuta chi ha fame, ma anche l’ambiente, riducendo l’impatto ecologico. In fondo, un mondo dove il cibo non viene sprecato è un mondo più giusto e più sano, per tutti.

17/10/2024

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