Il calcio italiano guarda a nuove frontiere e lo fa da Utrecht, dove dal 2 al 4 settembre va in scena il Campionato Mondiale 3v3 di Street Football, manifestazione internazionale che riunisce 32 Nazionali pronte a contendersi il titolo mondiale.
Tra queste c'è anche l'Italia, presente grazie al percorso promosso dalla Confederazione Calcistica Italiana, guidata dal presidente Andrea Montemurro, insieme alla Lega Calcio a 3 e a BojanoMundial.
Una partecipazione che sintetizza bene la filosofia portata avanti dalla Confederazione: “Il calcio in tutte le sue forme”. Un principio che negli ultimi anni ha spinto l'organizzazione ad affiancare alle attività più tradizionali una crescente attenzione verso le nuove discipline e i format emergenti del panorama calcistico.
Il Mondiale olandese rappresenta oggi uno dei passaggi più importanti di questo percorso.
La seconda edizione della competizione, promossa dalla ISFA – International Street Football Association, porta infatti nella città natale di Marco van Basten alcune delle migliori realtà internazionali del calcio 3 contro 3, una disciplina veloce, tecnica e spettacolare che sta conquistando spazi sempre maggiori anche fuori dai circuiti tradizionali.
Un percorso partito dall'Italia
La Nazionale arrivata a Utrecht è il risultato di un lavoro sviluppato durante tutta la stagione attraverso tornei, competizioni e appuntamenti dedicati al 3v3.
La collaborazione tra Confederazione Calcistica Italiana, Lega Calcio a 3 e BojanoMundial ha permesso di creare un percorso di selezione attraverso il quale individuare alcuni dei migliori interpreti italiani della disciplina.
Una parte importante del gruppo nasce dalle competizioni della Lega Calcio a 3 e dal Master Internazionale di Bojano, disputato nel mese di agosto.
A vestire la maglia azzurra in Olanda sono Francesco Mancini, Antonio La Selva, Claudio Console, Andrea Fazioli e Matteo D'Alessio.
«Il livello dei giocatori italiani è cresciuto tantissimo e siamo convinti che questi ragazzi possano fare bene. L'ossatura principale della squadra nasce dagli atleti delle formazioni protagoniste della finale scudetto disputata a Roma. Utrecht rappresenta il coronamento di un percorso costruito durante tutta la stagione», spiega Elio Perrella, presidente della Lega Calcio a 3.
Montemurro: “Portiamo l’Italia in una disciplina che sta crescendo rapidamente”
Per il presidente della Confederazione Calcistica Italiana Andrea Montemurro, il Mondiale rappresenta soprattutto un'occasione per misurare la crescita del progetto italiano in un contesto internazionale.
«Essere qui significa confrontarci con realtà provenienti da tutto il mondo e capire quanto siamo cresciuti. Il 3 contro 3 è una disciplina giovane, spettacolare e immediata, con caratteristiche che possono renderla sempre più interessante anche per le nuove generazioni».
Montemurro guarda però oltre il risultato sportivo di Utrecht.
«La nostra idea è semplice: il calcio non è soltanto quello che siamo abituati a vedere ogni domenica. Intorno a questo sport stanno crescendo discipline, format e modalità di gioco differenti e noi vogliamo essere presenti dove c'è possibilità di creare partecipazione e nuove opportunità per gli atleti.»
«Il nostro motto è “Il calcio in tutte le sue forme” e il Mondiale di Utrecht interpreta perfettamente questa filosofia. Essere ancora una volta presenti con i colori italiani in una competizione mondiale ci rende orgogliosi, ma soprattutto ci dà nuovi stimoli per continuare a sviluppare questo movimento in Italia».
Da Utrecht parte una nuova sfida
Al di là del risultato che arriverà dal campo, la presenza italiana in Olanda segna dunque un altro passaggio nel processo di crescita del calcio 3v3.
La sfida della Confederazione Calcistica Italiana sarà ora quella di trasformare l'esperienza internazionale in un ulteriore impulso per il movimento nazionale, aumentando il numero delle competizioni, coinvolgendo nuovi atleti e costruendo un collegamento sempre più forte tra l'attività italiana e quella internazionale.
Per qualche giorno, però, l'attenzione è tutta su Utrecht.
Trentadue Nazionali, un titolo mondiale in palio e quattro Azzurri pronti a rappresentare l'Italia. Il calcio 3 contro 3 entra nel vivo e anche l'Italia vuole recitare la sua parte.
02/09/2026







Inserisci un commento