Per il secondo anno consecutivo il capoluogo emiliano conquista il primo posto nel City Vision Score 2026-27. Sul podio anche Pordenone e Casalecchio di Reno. Ma che cosa rende davvero intelligente una città?
Come saranno le città in cui vivremo nei prossimi anni? Trasporti più efficienti, servizi pubblici digitali, attenzione all’ambiente e cittadini coinvolti nelle decisioni: sono questi alcuni degli elementi che possono rendere un territorio più moderno e vivibile. In Italia, la città che si distingue in questo percorso è Bologna, prima classificata per il secondo anno consecutivo nel City Vision Score 2026-27.
L’indice, elaborato da Blum e Prokalos e presentato a Padova durante gli Stati generali delle città intelligenti, analizza tutti i 7.896 Comuni italiani per individuare quelli che si distinguono maggiormente per innovazione, organizzazione e qualità della vita.
Bologna ha ottenuto il punteggio massimo di 100 punti, seguita da Pordenone con 99,96 e da Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, con 99 punti.
Che cosa significa vivere in una città smart?
Una città intelligente, o smart city, non è semplicemente un luogo pieno di tecnologia e dispositivi digitali. È soprattutto una città che utilizza le risorse e l’innovazione per migliorare la vita quotidiana delle persone.
Immagina di poter utilizzare un’app per organizzare gli spostamenti, trovare informazioni sui mezzi pubblici o accedere rapidamente a un servizio comunale. Pensa a strade più sicure per chi va in bicicletta, a spazi verdi curati, a edifici efficienti dal punto di vista energetico e a servizi accessibili anche online.
Sono esempi di come l’innovazione possa diventare uno strumento concreto per risparmiare tempo, ridurre l’inquinamento e rendere le città più inclusive.
Il City Vision Score prende in considerazione 30 indicatori, basati su fonti pubbliche istituzionali e organizzati in sei aree: governance, economia, ambiente, qualità della vita, mobilità e partecipazione dei cittadini. Il punteggio, su una scala da 10 a 100, permette di confrontare i Comuni attraverso diversi aspetti del loro funzionamento.
Il Nord domina la classifica
La graduatoria evidenzia una forte presenza dei Comuni settentrionali. Nove delle prime dieci posizioni sono occupate da centri del Nord Italia, così come 18 dei primi 20 e 45 dei primi 50.
Dopo Bologna, Pordenone e Casalecchio di Reno, troviamo Bergamo al quarto posto, Brescia al quinto e Rovereto al sesto. Firenze, ottava, è l’unica città del Centro presente nella top ten, mentre Milano si colloca al nono posto.
Rispetto all’edizione precedente, la distribuzione delle prime posizioni è cambiata: nel 2025 i primi quindici posti erano occupati esclusivamente da Comuni del Nord-est. Quest’anno la graduatoria coinvolge maggiormente anche il Nord-ovest e registra la presenza di Firenze tra le prime dieci.
Questi risultati mostrano come il percorso verso città più intelligenti possa assumere forme diverse, in territori con caratteristiche e dimensioni differenti.
Perché questo tema riguarda soprattutto i giovani?
Le città del futuro saranno anche i luoghi in cui i giovani studieranno, lavoreranno, si sposteranno e costruiranno le proprie relazioni. Per questo, parlare di smart city significa parlare anche delle opportunità delle nuove generazioni.
Una mobilità pubblica più efficiente può facilitare gli spostamenti verso scuole e università. Servizi digitali accessibili possono semplificare il rapporto con le amministrazioni. Parchi, piste ciclabili e spazi di aggregazione possono migliorare il tempo libero e favorire la socialità.
Anche la partecipazione dei cittadini è fondamentale: le nuove generazioni possono contribuire alle scelte che riguardano il quartiere e la città attraverso consultazioni, associazioni, progetti scolastici e iniziative civiche.
Naturalmente, una buona posizione in classifica non significa che ogni problema sia stato risolto. Per valutare quanto una città sia davvero vivibile occorre considerare anche le esigenze dei residenti, il costo degli alloggi, le opportunità di lavoro e le differenze tra i vari quartieri.
La città intelligente è quella che mette le persone al centro
La classifica del City Vision Score 2026-27 riporta l’attenzione su una domanda importante: che cosa rende una città un posto migliore in cui vivere?
La tecnologia può offrire strumenti preziosi, ma da sola non basta. Servono servizi efficienti, attenzione all’ambiente, opportunità per tutti e occasioni concrete per partecipare alla vita della comunità.
Bologna, con il suo punteggio di 100, guida la graduatoria italiana. La vera sfida, però, riguarda tutti i territori: trasformare l’innovazione in benefici concreti per chi li abita, a partire dai giovani che contribuiranno a costruire le città di domani.
21/10/2026








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