Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

PARTE IL GIRO ED E' SUBITO TOP GANNA

Immagine dell'articolo

Sono bastati un paio di passaggi a vuoto per mettere in cattiva luce Filippo Ganna, l’alfiere azzurro  ci aveva abituati troppo bene

Il Giro d’Italia comincia nel modo in cui era terminato lo scorso anno, nel segno di Filippo Ganna. Il campione del mondo delle prove contro il tempo ha vinto da profeta in patria, nel suo Piemonte, imponendosi nella cronometro inaugurale di 8,6 km nel cuore di Torino che ha dato il via all’edizione numero 104 della corsa rosa. 

Il Giro d’Italia comincia con una doppietta italiana, e anche questo è un segnale molto bello in prospettiva futura, con Edoardo Affini che ha ottenuto la seconda posizione in classifica. Negli ultimi anni, tolta la parentesi di Adriano Malori, l’Italia del pedale aveva sempre faticato a cronometro, ma la crono di Torino ha messo in luce i due azzurri, cresciuti insieme fin da quando erano Juniores nelle fila della nazionale italiana. 

Per far capire quanto sia stato devastante Ganna, basta sintetizzare la tappa in un numero: 10. Sono i secondi che il piemontese ha rifilato ad Edoardo Affini, primo degli umani al traguardo. 

Un 'proiettile' su Corso MoncalieriFilippo Ganna stravince la crono-prologo di Torino ed è la prima maglia rosa del Giro d'Italia 2021.

09/05/2021

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

13 MAR 2026

SMARTPHONE ALLA GUIDA

E' la prima causa di ritiro della patente tra i giovani

13 MAR 2026

ITALIANO O MATEMATICA: DAVVERO RAGAZZE E RAGAZZI IMPARANO IN MODO DIVERSO?

I dati delle prove INVALSI

06 MAR 2026

VANESSA MINI: «LA MUSICA NASCE DAL TEMPO E DALLA NATURA»

Si racconta ai microfoni della trasmissione

05 MAR 2026

IL RITORNO DELLA VOCE NARRATIVA DI GIULIANA BALZANO

I morti stanno bene, sei anni dopo

05 MAR 2026

CRISI NEL GOLFO, TAJANI: “L’ITALIA NON È IN GUERRA”

Ma cresce il rischio di escalation

05 MAR 2026

STUDENTI IN PIAZZA A ROMA: “NO AL RIARMO E ALLA LEVA MILITARE”

Mobilitazioni in tutta Europa