Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

L'ADDIO A ZANARDI

Immagine dell'articolo

L’eco di Alex Zanardi continua a vibrare forte, soprattutto tra i più giovani. Non è solo il ricordo di un campione, ma quello di una persona capace di trasformare ogni ostacolo in una nuova partenza. Un’eredità che, come scriveva Cesare Pavese, vive nei ricordi che lasciamo: e quelli di Zanardi sembrano destinati a durare a lungo.

Negli ultimi giorni, un’ondata di emozione ha attraversato non solo l’Italia ma anche il resto del mondo. Dai circuiti internazionali, come quello di Miami durante un evento di Formula 1, fino ai luoghi più intimi della sua vita, il tributo è stato corale. Ma è a Bologna, la sua città, che il saluto si è trasformato in qualcosa di davvero potente.

Allo stadio Dall’Ara, il silenzio si è sciolto in un applauso lungo e pieno, quasi liberatorio. Sugli spalti, uno striscione semplice ma diretto: “Ciao Alex, orgoglio bolognese”. Un messaggio che racchiude il sentimento di un’intera comunità, ma anche quello di tanti ragazzi che in lui vedevano un esempio concreto di resilienza.

Il sindaco Matteo Lepore ha proclamato il lutto cittadino per il giorno dei funerali, che si terranno a Padova. Migliaia di persone sono attese alla Basilica di Santa Giustina, segno di quanto Zanardi sia riuscito a entrare nella vita delle persone, ben oltre lo sport.

Ma perché Zanardi parla così tanto ai giovani? Forse perché la sua storia è tutto tranne che perfetta. Incidenti, cadute, ripartenze: la sua vita sembra una sequenza di sfide affrontate senza mai perdere la curiosità, quella stessa curiosità di cui parlava nella sua ultima intervista. Una qualità sempre più rara, ma fondamentale in un mondo che cambia velocemente.

Zanardi non è stato solo un atleta straordinario. È stato uno che ha dimostrato che la libertà non è una condizione fisica, ma mentale. “In bici libero nell’universo” non è solo una frase, è un modo di vedere la vita: senza limiti imposti dalla paura.

E forse è proprio questo il messaggio più forte che lascia alle nuove generazioni: non aspettare che la strada sia facile, ma trovare il coraggio di percorrerla comunque. Anche quando sembra impossibile.

04/05/2026

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

15 MAG 2026

GIRO D’ITALIA, CHE CAOS A NAPOLI

Ballerini vola sul pavé e regala all’Italia la prima vittoria

15 MAG 2026

SULLE TRACCE DELLA FARINA: IL MOLINO BENINI CELEBRA UN SECOLO DI 'PATTO D'ONORE'

In uscita il nuovo libro di Alessandra Maltoni che ripercorre cento anni di storia molitoria romagnola. Domenica 17 maggio la presentazione a Santo Stefano.

13 MAG 2026

“RESPIRIAMO INSIEME”

La prevenzione del tumore al polmone entra nelle scuole

13 MAG 2026

“I LUOGHI DEL CUORE”: TORNA IL VOTO PER SALVARE I POSTI CHE AMIAMO

Una grande iniziativa aperta a tutti

13 MAG 2026

TOPOLINO 3677: AL SALONE DEL LIBRO

Torna la Papernovela di Silvia Ziche

11 MAG 2026

SINNER SHOW A ROMA

Popyrin spazzato via, ora c’è il derby con Pellegrino