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ROMA, CORTEO “NO KINGS” CONTRO LA GUERRA: ATTESI 15MILA GIOVANI

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Una grande mobilitazione, tra attivismo e tensioni. Sabato la Capitale si prepara ad accogliere il corteo “No Kings” contro la guerra, con circa 15mila partecipanti attesi e centinaia di pullman in arrivo da tutta Italia. Un evento che parla soprattutto ai giovani e che si inserisce in una protesta globale, con manifestazioni parallele in diversi Paesi.

Il corteo partirà da Piazza della Repubblica per arrivare fino a Piazza San Giovanni in Laterano, attraversando uno dei percorsi simbolici delle manifestazioni romane. Un tragitto che, negli anni, ha visto sfilare generazioni di studenti, attivisti e movimenti.

Una protesta globale (e generazionale)

“No Kings” non è solo uno slogan: è il segno di una mobilitazione internazionale che coinvolge anche Stati Uniti e Regno Unito. Al centro, il rifiuto della guerra e delle dinamiche di potere che la alimentano. Tra i partecipanti, attesi soprattutto giovani, collettivi universitari e associazioni.

Negli ultimi anni, infatti, il tema della guerra è tornato centrale anche tra le nuove generazioni, sempre più presenti in piazza e attive sui social nel chiedere soluzioni diplomatiche e maggiore attenzione ai diritti umani.

Sicurezza rafforzata dopo i recenti fatti

Ma il clima non è solo quello della protesta pacifica. L’attenzione delle autorità è massima, anche alla luce dei recenti fatti legati alla morte di due anarchici nel quadrante degli Parco degli Acquedotti, dove – secondo gli inquirenti – stavano assemblando un ordigno.

Un episodio che ha acceso i riflettori sul rischio di infiltrazioni violente. Per questo motivo, la Questura di Roma sta lavorando a un piano sicurezza articolato, che verrà definito nei prossimi giorni attraverso tavoli tecnici.

Controlli su tutta la città

Non solo il percorso del corteo: sotto osservazione ci saranno anche caselli autostradali, stazioni ferroviarie e fermate della metropolitana. L’obiettivo è monitorare i flussi in arrivo e prevenire eventuali criticità.

Le autorità puntano a garantire il diritto a manifestare in sicurezza, evitando che gruppi organizzati possano strumentalizzare l’evento.

Tra piazza e consapevolezza

Per molti giovani, quella di sabato sarà un’occasione per far sentire la propria voce su un tema globale. Ma sarà anche una prova importante per la gestione dell’ordine pubblico in una città come Roma, abituata alle grandi manifestazioni ma sempre più attenta ai rischi.

Tra voglia di partecipazione e necessità di sicurezza, il corteo “No Kings” si prepara a trasformare le strade della Capitale in uno spazio di confronto, espressione e – soprattutto – responsabilità collettiva.

23/03/2026

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