Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio condanna il raid attribuito alle forze russe e denuncia gli attacchi contro obiettivi civili. «Vicinanza al popolo ucraino per l’ennesima strage di innocenti».
L’Italia esprime solidarietà al popolo ucraino dopo l’attacco alla stazione ferroviaria di Dnipro, in Ucraina. A intervenire è Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’Attuazione del programma di governo, che ha condannato l’episodio e denunciato la strategia russa di colpire obiettivi civili.
«Vicinanza al popolo ucraino per l’ennesima strage di innocenti causata dalla vigliacca strategia russa di colpire deliberatamente gli obiettivi civili», ha dichiarato Fazzolari in un comunicato.
La condanna del Governo italiano
Nel suo intervento, il sottosegretario ha definito l’attacco alla stazione di Dnipro l’ultimo di una serie di episodi che, secondo la sua valutazione, dimostrerebbero il ricorso da parte dell’esercito russo a operazioni contro obiettivi non militari.
Fazzolari ha inoltre affermato che, a suo giudizio, le difficoltà delle forze russe sul campo di battaglia le avrebbero spinte a ricorrere a metodi che ha paragonato a quelli del terrorismo, anziché a comportamenti propri di una grande potenza militare.
Le dichiarazioni si inseriscono nel quadro della posizione italiana di sostegno all’Ucraina, invasa dalla Russia nel febbraio 2022, e della condanna degli attacchi che coinvolgono la popolazione civile e le infrastrutture del Paese.
La protezione dei civili al centro del conflitto
Gli attacchi contro infrastrutture civili, comprese le stazioni ferroviarie, richiamano l’attenzione sulla necessità di proteggere la popolazione durante i conflitti armati. Il diritto internazionale umanitario prevede infatti la distinzione tra obiettivi militari e beni civili e vieta gli attacchi diretti contro questi ultimi.
Nel comunicato, Fazzolari ribadisce la vicinanza delle istituzioni italiane alla popolazione ucraina, sottolineando la gravità delle conseguenze umanitarie degli attacchi.
La condanna dell’episodio di Dnipro riporta così al centro del dibattito internazionale la sicurezza dei civili e la necessità di garantire il rispetto delle norme che regolano i conflitti armati.
29/10/2026







Inserisci un commento