Dopo anni di calo, qualcosa finalmente cambia: tornano a crescere le iscrizioni ai corsi di laurea in Infermieristica. Per l’anno accademico 2026-2027 sono quasi 21.500 i candidati, con un aumento del 14% rispetto allo scorso anno. I posti disponibili sono invece 20.672.
Il dato, raccolto da Angelo Mastrillo, docente di Organizzazione delle professioni sanitarie dell’Università di Bologna e diffuso dal sindacato Nursing Up, rappresenta una prima inversione di tendenza dopo anni difficili.
Per capire quanto sia stato forte il calo basta guardare ai numeri degli ultimi anni: le domande erano state 22.957 nel 2023-2024, scese a 21.178 nel 2024-2025 e poi a 18.836 nel 2025-2026. Ancora più lontano è il dato del 2010-2011, quando le domande avevano raggiunto quota 46.281.
Una professione che torna a interessare
La crescita delle candidature è quindi una buona notizia, ma secondo Nursing Up non basta ancora per parlare di una vera inversione di rotta.
“È una buona notizia, ma dobbiamo leggerla per quello che è: il primo recupero, la prima vera boccata d’ossigeno dopo una lunga emorragia”, ha sottolineato Antonio De Palma, presidente nazionale del Nursing Up.
Per i giovani che stanno scegliendo il proprio percorso universitario, Infermieristica può rappresentare una strada professionale legata a un settore, quello sanitario, nel quale il bisogno di personale è particolarmente elevato. Ed è proprio questo uno dei punti messi in evidenza dal sindacato.
Mancano ancora migliaia di infermieri
Il numero dei posti universitari disponibili, infatti, non copre completamente il fabbisogno indicato dalle Regioni. Per il 2026-2027 i territori hanno stimato la necessità di 25.479 nuovi infermieri, mentre i posti disponibili nei corsi di laurea sono 20.672.
La differenza è di 4.807 posti, quasi il 19% in meno rispetto alle necessità espresse dalle Regioni.
C'è poi un altro problema: non tutti gli studenti che iniziano il percorso arrivano alla laurea. Nell’anno accademico 2022-2023, circa il 15% degli iscritti ha abbandonato il corso già durante il primo anno.
Borse di studio e prospettive dopo la laurea
Per rendere Infermieristica più attrattiva non basta quindi aumentare i posti nelle università. Secondo Nursing Up servono anche maggiori borse di studio e sostegni economici per gli studenti e interventi sulle ragioni che spingono alcuni ragazzi ad abbandonare il percorso.
Ma la questione riguarda soprattutto il futuro dopo l’università. Per convincere sempre più giovani a scegliere questa professione, sostiene il sindacato, bisogna offrire retribuzioni competitive, possibilità di carriera, valorizzazione delle specializzazioni e condizioni di lavoro dignitose.
La crescita del 14% delle domande può dunque essere un segnale importante. Ora la sfida sarà capire se questo nuovo interesse riuscirà a trasformarsi in più laureati e, soprattutto, in una nuova generazione di professionisti pronti a entrare nel sistema sanitario.
15/09/2026







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