Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

SOCIAL E SICUREZZA: ARRIVA L’APP UE PER VERIFICARE L’ETÀ

Immagine dell'articolo

Scroll infinito, video, chat: la vita online è sempre più centrale, soprattutto per i più giovani. Ma proprio per questo cresce anche l’attenzione su sicurezza e contenuti. Ora dall’Unione europea arriva una novità che potrebbe cambiare il modo in cui accediamo alle piattaforme: un’app per verificare l’età degli utenti, senza però sacrificare la privacy.

Ad annunciarla è stata Ursula von der Leyen, che ha messo in chiaro l’obiettivo: proteggere i minori online. “È nostro dovere farlo nel mondo digitale come in quello reale”, ha spiegato, sottolineando però anche un punto importante: il ruolo educativo resta dei genitori, non delle piattaforme.

Perché nasce questa app

I numeri parlano chiaro: il tempo passato davanti agli schermi è ai massimi storici. Più ore online significano anche più possibilità di imbattersi in contenuti dannosi o illegali, oppure in rischi come l’adescamento da parte di predatori digitali.

Da qui l’idea: creare uno strumento semplice che permetta di dimostrare di avere l’età giusta per accedere a certi contenuti, evitando però di condividere informazioni personali sensibili.

Come funziona (in modo semplice)

Il meccanismo è più smart di quanto sembri:

  • Ti registri una sola volta, usando un documento (tipo carta d’identità o passaporto) oppure un sistema di identità digitale
  • La verifica viene fatta da un ente autorizzato, non dai social o dai siti
  • Una volta confermata l’età, l’app genera un “certificato digitale”

Quando poi entri su una piattaforma con limiti di età, non devi inserire dati: basta un sì o no. Il sito saprà solo se sei abbastanza grande, senza conoscere chi sei o quanti anni hai davvero.

Privacy al centro

La parte più interessante? I tuoi dati restano al sicuro. Il sistema usa tecnologie avanzate che permettono di dimostrare qualcosa (ad esempio avere più di 18 anni) senza rivelare altre informazioni.

In pratica:

  • nessun tracciamento tra siti diversi
  • nessun accumulo di dati personali
  • nessun collegamento diretto tra identità e attività online

Quando arriva (e perché riguarda anche l’Italia)

L’app è già in fase di test e l’Italia è tra i primi Paesi coinvolti. Si tratta di un progetto collegato al Digital Services Act, la normativa europea pensata per rendere internet più sicuro e trasparente.

In futuro, questa tecnologia entrerà a far parte del portafoglio digitale europeo (EUDI Wallet), una sorta di “documento digitale” unico per gestire identità e credenziali online.

Il punto chiave

L’obiettivo è trovare un equilibrio che finora è sempre stato complicato: proteggere i più giovani senza trasformare internet in uno spazio iper-controllato.

Tradotto: meno rischi online, ma senza rinunciare alla libertà (e alla privacy) che rendono il web uno spazio davvero aperto.

15/04/2026

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

16 SET 2026

ITALIANI IN BICI, MA L’AUTO RESTA LA REGINA DEGLI SPOSTAMENTI

Biciclette e monopattini conquistano sempre più persone, soprattutto tra i giovani. Ma oltre il 60% dei viaggi avviene ancora in automobile

16 SET 2026

MAX DOWMAN, A 16 ANNI È GIÀ UNA STELLA DELL’ARSENAL

Doppietta contro l’Ipswich Town e applausi per il giovane talento dei Gunners. Arteta: «Ha solo 16 anni, dobbiamo farlo crescere»

15 SET 2026

DANILO MASSAFRA, QUANDO IL MONDO DIGITALE DIVENTA UN BESTIARIO

Tra poesia, illustrazione e satira, l’autore pugliese trasforma la rete in un oceano popolato da creature simboliche. Il suo “Bestiario Digitale Acquatico Contemporaneo” è un viaggio allegorico nell’umanità dell’era iperconnessa

15 SET 2026

SCUOLA, UN EDIFICIO SU TRE HA ANCORA BISOGNO DI LAVORI URGENTI

Il rapporto di Legambiente fotografa una situazione ancora difficile: migliorano sicurezza ed efficienza energetica, ma il 31,7% delle scuole necessita di interventi. Nel Mezzogiorno il dato arriva quasi al 50%

15 SET 2026

INFERMIERISTICA, TORNANO A CRESCERE I GIOVANI CHE SCELGONO LA LAUREA

Quasi 21.500 candidati ai corsi per infermieri: +14% in un anno. Ma i posti disponibili sono ancora meno del fabbisogno indicato dalle Regioni

14 SET 2026

Università, riparte la corsa alle iscrizioni: cosa scelgono i giovani e come cambia l’ateneo italiano

Con l’avvio dell’anno accademico migliaia di ragazzi italiani sono chiamati a una delle prime grandi decisioni della propria vita. Tra prospettive occupazionali, costi, nuove professioni e trasformazione digitale