Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

ADDIO GIANLUCA

Immagine dell'articolo

Da campione di provincia alla ribalta internazionale, da Cremona al Chelsea. Questa in sintesi la carriera di uno dei simboli del calcio italiano Gianluca Vialli. Un mito dal sorriso pronto e dal temperamento infaticabile, un simbolo per almeno quattro tifoserie che lo hanno ammirato quelle di Cremonese, Sampdoria, Juventus e Chelsea. Se i miracoli sportivi esistono, suo fu il miracolo della Sampdoria sul tetto d'Italia e finale di Coppa Campioni, per poi testardo di natura riuscire a conquistare quel titolo tanto sospirato in una splendida notte di Roma con la maglia bianconera della vecchia signora. Vialli è uno dei simboli degli anni 90, capelli riccioluti e gol facile ma proprio ad Italia 90 ebbe, forse, la sua prima grande delusione sportiva, in un mondiale dove tardò a trovare la rete e dove i problemi con il tecnico Vicini, costrinsero lui ed il suo gemello Mancini ad un ruolo marginale invece che da protagonista così molti si aspettavano.Commovente il suo ritorno da dirigente azzurro proprio al fianco dell'amico di sempre per un uomo che conosceva il calcio come la sua vita che purtroppo finisce così presto. Addio Gianluca onore a te campione!

06/01/2023

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

27 GEN 2026

MILANO CORTINA 2026

L’Italia Team è da record. 196 azzurri pronti a scrivere la storia

27 GEN 2026

MUSICA, SPORT E POLITICA: IL CASO GHALI

Si accende il dibattito tra Giochi, Sanremo ed Eurovision

26 GEN 2026

IL 27 GENNAIO È IL GIORNO DELLA MEMORIA

Una data che parla anche a noi

26 GEN 2026

GIULIO REGENI, DIECI ANNI SENZA VERITÀ

Una ferita ancora aperta

19 GEN 2026

STUDENTE UCCISO IN CLASSE A LA SPEZIA, SCUOLE SOTTO SHOCK

Valditara incontra i genitori: «Serve più sicurezza»

19 GEN 2026

COPPA D’AFRICA, FINALE INCANDESCENTE

Il Senegal batte il Marocco e scrive la storia