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GIRO D’ITALIA, CHE CAOS A NAPOLI

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Cadute, pioggia, pavé e un finale totalmente imprevedibile. La sesta tappa del Giro d'Italia regala spettacolo e adrenalina fino all’ultimo metro, con Davide Ballerini che conquista a Napoli la prima vittoria italiana di questa edizione della corsa rosa.

Una tappa che sembrava scritta per i velocisti si è trasformata in un piccolo film d’azione nel cuore del capoluogo campano. A 400 metri dal traguardo, proprio mentre il gruppo si preparava allo sprint finale, l’asfalto bagnato e il pavé di via Acton hanno provocato una maxi caduta che ha coinvolto una decina di corridori, tra cui due dei grandi favoriti: Jonathan Milan e Paul Magnier.

Nel caos generale, Ballerini è stato il più lucido. Uscito davanti dall’ultima curva, il corridore della XDS Astana ha lanciato uno sprint perfetto resistendo al ritorno di Jasper Stuyven, secondo al traguardo.

“Era da tanto che cercavo questa vittoria al Giro”, ha raccontato emozionato dopo l’arrivo. “Ho sentito in radio ‘vai, vai, vai’ e ho dato tutto fino all’ultimo”.

Napoli regala spettacolo

L’arrivo davanti al Palazzo Reale e a Piazza del Plebiscito ha regalato immagini spettacolari, con Napoli ancora una volta protagonista del Giro. Per il quinto anno consecutivo la città ha ospitato una tappa della corsa rosa, ma stavolta il finale è stato particolarmente intenso.

La pioggia leggera caduta negli ultimi chilometri ha reso scivolose le pietre del centro cittadino, aumentando la tensione nel gruppo. Dopo le numerose cadute dei giorni precedenti, molti corridori hanno affrontato il finale con prudenza, ma non è bastato a evitare l’incidente decisivo.

Magnier, nonostante la caduta, è riuscito addirittura a rialzarsi e chiudere terzo. Molto più sfortunato Milan, rimasto tagliato fuori dalla volata.

Eulalio resta in rosa

In classifica generale non cambia nulla: il portoghese Eulalio conserva la maglia rosa, con Arrieta staccato di 2 minuti e 51 secondi.

La tappa da Paestum a Napoli, lunga 141 chilometri, è stata per gran parte della giornata tranquilla, quasi una pausa prima delle grandi montagne. Una fuga iniziale con Vergallito, Marcellusi, Tarozzi e Bais ha animato il percorso senza però creare veri problemi al gruppo.

Tutti aspettano ora il primo vero banco di prova del Giro: domani si sale sul Blockhaus, in Abruzzo, uno degli arrivi più duri e iconici della corsa. È lì che la classifica potrebbe iniziare davvero a cambiare.

E dopo il caos di Napoli, una cosa è chiara: questo Giro promette ancora tantissimo spettacolo.

15/05/2026

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