Chatbot, social, video brevi e intelligenza artificiale fanno ormai parte della vita quotidiana di ragazzi e ragazze. Ma quanto siamo davvero consapevoli di come li usiamo? Il 10 febbraio torna il Safer Internet Day, la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete promossa dalla Commissione europea, che nel 2026 mette al centro proprio il rapporto tra giovani, AI e piattaforme digitali.
I numeri parlano chiaro: secondo Telefono Azzurro, 1 adolescente su 3 utilizza chatbot basati sull’intelligenza artificiale. Uno strumento potente, utilissimo per studiare e informarsi, ma che può diventare un rischio se usato senza spirito critico o come scorciatoia.
AI sì, ma con la testa
Il messaggio chiave arriva dall’Unicef: “L’intelligenza artificiale è uno strumento utile, non una scorciatoia”. Il tema scelto per il Safer Internet Day è infatti “Tecnologia intelligente, scelte sicure”. Un dato su tutti fa riflettere: più di uno studente su cinque di 10 anni non sa distinguere un sito affidabile da uno non affidabile.
Per questo Unicef invita famiglie e scuole a puntare su un uso più consapevole dell’AI: imparare come funziona, proteggere la propria privacy, non smettere di allenare capacità fondamentali come il problem solving, la comunicazione e il pensiero critico. Perché nessun algoritmo può sostituire davvero la creatività e l’esperienza umana.
Google: 5 regole per imparare meglio (online e offline)
Anche Google, in vista del 10 febbraio, propone cinque consigli pratici per studenti, genitori e insegnanti:
- trovare il giusto equilibrio tra tempo online e offline;
- sviluppare pensiero critico quando si usa l’AI;
- imparare a riconoscere i contenuti generati artificialmente;
- verificare sempre le fonti (con metodi come il SIFT);
- usare strumenti di supporto come SafeSearch, Family Link e le filigrane SynthID.
Il tutto in un contesto in cui la cittadinanza digitale è sempre più importante: oggi un bambino su sei è vittima di cyberbullismo.
Social più sicuri: le novità di YouTube
Sul fronte social arrivano anche novità concrete. YouTube ha annunciato l’estensione dei controlli parentali per gli adolescenti: limiti al tempo passato sugli Shorts, gestione più semplice degli account familiari e algoritmi orientati a contenuti più educativi e adatti all’età.
Secondo una ricerca Ipsos, il 79% dei genitori italiani con account supervisionati considera appropriati i contenuti visti dai figli e il 74% si sente più sicuro grazie a questi strumenti.
Le regole ci sono (e restano)
Infine, l’Agcom ha chiarito che restano pienamente in vigore le misure di tutela dei minori previste dal Decreto Caivano: controllo dell’età sui siti per adulti, parental control gratuito, patentino digitale e regole per gli influencer. Nessun passo indietro, dunque, sulla protezione dei più giovani online.
Il Safer Internet Day 2026 lancia un messaggio chiaro: la tecnologia non è il problema, ma come la usiamo sì. E costruire una Rete più sicura è una responsabilità condivisa tra giovani, famiglie, scuole, istituzioni e aziende. Perché essere digitali, oggi, significa anche essere consapevoli.
10/02/2026







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