Il settore turistico è alla lunga quello tra i più inflazionati da questa ondata di emergenza.
La Fase 2? E' un miraggio secondo gli animatori che scrivono a Confesercenti chiedendo aiuto, un aiuto concreto a sostegno di un settore messo veramente alle strette dalla pandemia.
In una loro lettera si legge: "In questa drammatica emergenza Covid-19 ci troviamo ad essere gli ultimi della fila, consapevoli di esserlo, poiché tutte le nostre attività di animazione e intrattenimento si basano proprio sul nemico del momento, l’assembramento di persone. Questo però non significa non poter continuare ad esistere dopo un lungo periodo di inattività forzata. L’Animazione Turistica e Territoriale si è trovata a dover affrontare un azzeramento improvviso del fatturato. Pienamente coscienti che, in un momento di emergenza sanitaria, non possiamo che attendere direttive ben precise dalle Istituzioni, proprio per poter garantire ai nostri clienti il massimo della sicurezza relativamente ai nostri servizi, sottolineiamo, purtroppo, che le nostre Imprese sono totalmente ferme e senza un orizzonte temporale per programmare una riapertura delle attività".
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