Con l’arrivo dell’autunno prende il via in Italia la campagna di vaccinazione contro l’influenza per la stagione 2026-2027. Le somministrazioni sono già iniziate in alcune Regioni, mentre in altri territori partiranno nel corso di ottobre. L’obiettivo è proteggere la popolazione dall’aumento dei contagi tipico dei mesi freddi e ridurre soprattutto il rischio di complicazioni nelle persone più vulnerabili.
La vaccinazione è raccomandata e viene offerta gratuitamente alle categorie individuate dalle autorità sanitarie, tra cui gli over 60, i bambini dai sei mesi ai sei anni, le donne in gravidanza e nel periodo successivo al parto e le persone che soffrono di patologie che possono aggravarsi in caso di influenza.
Per ricevere il vaccino è possibile rivolgersi al proprio medico di famiglia, al pediatra di libera scelta o ai centri vaccinali. In base all’organizzazione regionale, anche le farmacie possono partecipare alla campagna. Le modalità di accesso e le disponibilità possono quindi variare a seconda del territorio.
La scelta di avviare le vaccinazioni già a ottobre segue l’andamento abituale dell’influenza stagionale. La circolazione dei virus respiratori tende infatti a intensificarsi durante l’autunno, raggiungendo generalmente i livelli più elevati nei mesi invernali.
Nella stagione precedente, il picco delle infezioni respiratorie acute in Italia era stato registrato tra il 15 e il 21 dicembre 2025, con 17,6 casi ogni mille assistiti. Anticipare la campagna consente di offrire alle persone interessate la possibilità di proteggersi prima della fase di maggiore diffusione dei virus.
Le indicazioni del Ministero della Salute prevedono inoltre che la vaccinazione possa essere proposta alle persone eleggibili anche durante il resto della stagione influenzale. Chi non riesce a vaccinarsi nelle prime settimane, dunque, può rivolgersi ai servizi sanitari anche successivamente, secondo le indicazioni applicabili al proprio caso.
L’offerta gratuita riguarda diverse categorie considerate prioritarie per ragioni di età, condizioni di salute o attività professionale. In particolare, la vaccinazione è raccomandata a:
- Persone dai 60 anni in su, fascia per la quale cresce l’attenzione alla prevenzione delle forme più severe.
- Bambini dai sei mesi ai sei anni, per ridurre il rischio di influenza e delle relative complicazioni.
- Donne in gravidanza e nel periodo post-partum, per tutelare la salute materna e contribuire alla protezione del neonato.
- Persone con patologie che aumentano il rischio di complicanze, secondo le indicazioni sanitarie.
- Ospiti delle strutture di lungodegenza e persone che assistono familiari particolarmente vulnerabili.
- Operatori sanitari e addetti ai servizi pubblici essenziali, tra cui personale socio-assistenziale, forze dell’ordine e vigili del fuoco.
- Alcune categorie professionali esposte, compresi i lavoratori a contatto con animali potenzialmente portatori di virus influenzali non umani.
- Donatori di sangue e altre categorie individuate dalle raccomandazioni nazionali.
L’effettiva disponibilità gratuita per ulteriori fasce di popolazione dipende anche dalle decisioni delle singole Regioni e dalle dosi acquistate per la campagna.
La modalità più comune di somministrazione resta l’iniezione. Per la stagione 2026-2027 è disponibile anche un vaccino sotto forma di spray nasale, destinato ai bambini e agli adolescenti dai due ai 18 anni, nei limiti delle indicazioni autorizzate.
Secondo l’Agenzia Italiana del Farmaco, per questa stagione sono stati autorizzati nove vaccini antinfluenzali. Alcuni prodotti sono specificamente destinati alle fasce d’età più mature, con indicazioni a partire dai 50 o dai 60 anni; altri possono essere utilizzati già dai sei mesi, in base alle caratteristiche del singolo preparato.
Non tutti i vaccini autorizzati sono necessariamente disponibili in ogni Regione: le amministrazioni regionali selezionano i prodotti da utilizzare attraverso le procedure di acquisto. Per questo è opportuno chiedere al medico o al servizio vaccinale quale formulazione sia indicata per la propria età e condizione di salute.
La campagna punta a limitare le conseguenze dell’influenza, che può causare ogni anno milioni di casi sintomatici in Europa e provocare ricoveri, soprattutto tra le persone più fragili. La vaccinazione rappresenta uno degli strumenti centrali per prevenire le forme gravi, ma può essere affiancata da semplici comportamenti utili a contenere la diffusione dei virus respiratori.
Le autorità sanitarie raccomandano di lavare frequentemente le mani, coprire naso e bocca quando si tossisce o starnutisce, gettare subito i fazzoletti usati e arieggiare regolarmente gli ambienti chiusi.
Per informazioni sulle date, sulle modalità di prenotazione e sull’eventuale estensione della gratuità ad altre fasce d’età, è consigliabile consultare il proprio medico o i canali ufficiali della Regione di residenza.
09/10/2026







Inserisci un commento