Negli ultimi anni le palestre sono diventate una meta sempre più frequentata da adolescenti e under 25. Oltre a rappresentare un luogo dove allenarsi, sono ormai anche spazi di incontro e socializzazione, frequentati da ragazzi che vogliono trascorrere del tempo insieme ai coetanei.
In Italia, pur mancando statistiche complessive sul fenomeno, diverse catene segnalano una crescita significativa. McFit riferisce che circa la metà dei suoi iscritti ha meno di 25 anni, mentre FitActive ha registrato nelle sedi milanesi un aumento del 40% degli iscritti appartenenti a questa fascia d’età negli ultimi tre anni.
A differenza del passato, quando la palestra veniva spesso utilizzata per integrare altri sport, oggi molti giovani si allenano soprattutto per modificare il proprio aspetto, sviluppare la muscolatura e ottenere un fisico più definito. A influenzare questa tendenza contribuiscono anche i social network, dove video di allenamenti, diete e corpi scolpiti sono diventati estremamente popolari.
Piattaforme come TikTok alimentano il confronto con immagini di fisici considerati ideali. Secondo gli esperti, questa esposizione costante può aumentare l’insoddisfazione nei confronti del proprio corpo, soprattutto tra gli adolescenti, che si trovano in una fase delicata dello sviluppo.
Nei ragazzi, il disagio può manifestarsi attraverso la dismorfia muscolare, detta anche vigoressia: la convinzione di essere troppo magri o poco muscolosi, anche quando non è così. Nei casi più problematici, può portare ad allenamenti eccessivi, regimi alimentari rigidi e ricorso a sostanze rischiose.
La palestra può comunque offrire benefici fisici e relazionali. È importante, però, che i più giovani si allenino con programmi adeguati all’età e la supervisione di professionisti, evitando di affidarsi esclusivamente a video online o schede generate dall’intelligenza artificiale. L’obiettivo dovrebbe essere il benessere, non l’inseguimento ossessivo di un modello estetico.
12/10/2026







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