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DURANTE IL FASCISMO DECINE DI OMOSESSUALI DEPORTATI SULL'ISOLA DI SAN DAMIANO

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Durante il programma di La7, Piazzapulita, Stefano Massini, mentre in studio si dibatte sul DDL Zan, racconta una pagina dimenticata della nostra storia: la deportazione durante il fascismo di decine di omosessuali sull’isola di San Domino, nell’arcipelago delle Tremiti. Un agghiacciante ricordo delle condizioni disumane in cui tante persone si trovarono a vivere recluse, senza alcuna colpa.

Un'isola definita “giusta” per racchiudere dentro una cinta muraria 300 persone accusate di “pederastia”, senza servizi, ne acqua potabile o energia elettrica, allontanate dalla vista dei cosiddetti “normali”

E quando la reclusione ebbe fine, nel giugno del ‘40, c’è spazio per un colpo di scena di grande emozione.

I 300 deportati o quelli che avevano sopravvissuto a quelle condizioni di disumanità, non volevano più tornare nelle case che avevano lasciato prima, perché in quell'isola creata dal male avevano trovato un'identità, mentre nelle città preclausura sarebbero dovuti tornare a nascondersi, come colpevoli dei più indicibili delitti.

07/11/2021

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