La ricerca online non sarà più la stessa. Dopo il debutto negli Stati Uniti, arriva anche in Italia Google Search Live, la nuova funzione che permette di “parlare” con il motore di ricerca e persino mostrargli ciò che si sta guardando.
Pensata per un pubblico sempre più abituato a interfacce veloci e intuitive, Search Live segna un passo avanti importante: non si tratta più solo di scrivere parole chiave, ma di avviare vere e proprie conversazioni.
Parli, chiedi, approfondisci: la ricerca diventa dialogo
Con la nuova modalità, basta fare una domanda a voce per ricevere una risposta audio immediata. Ma il punto forte è un altro: si può continuare a fare domande, approfondire, cambiare argomento, proprio come in una chat.
Non solo. Grazie all’integrazione con Google Lens, si può anche inquadrare un oggetto, un luogo o qualsiasi cosa ci circondi e iniziare una conversazione in tempo reale su ciò che si vede. Un mix tra ricerca visiva e intelligenza artificiale che rende tutto più immediato e interattivo.
Per attivare la funzione basta aprire l’app Google su smartphone (Android o iOS) e toccare l’icona “Live” sotto la barra di ricerca.
Dalla lista di link a risposte intelligenti
Search Live si basa su AI Mode, la modalità di ricerca con intelligenza artificiale generativa che trasforma i risultati: non più solo una lista di link, ma risposte sintetiche, chiare e personalizzate.
Alla base c’è il nuovo modello Gemini 3.1 Flash Live, progettato per rendere le conversazioni più naturali e veloci. Un’altra novità importante è che il sistema è multilingue: puoi parlare nella tua lingua e ottenere risposte senza barriere.
Una ricerca sempre più “umana”
Con il lancio globale in oltre 200 Paesi, Google punta a cambiare il modo in cui le persone cercano informazioni online, rendendolo più vicino al modo in cui comunichiamo ogni giorno.
Per i giovani, abituati a video, vocali e interazioni rapide, è un salto naturale: meno clic, più dialogo. La ricerca diventa così un’esperienza dinamica, quasi come avere un assistente sempre pronto a rispondere.
E questa, probabilmente, è solo l’inizio.
30/03/2026








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