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Progetto Horizon, valorizzare i giovani talenti e ridurre le disuguaglianze nel mondo del lavoro

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Il talento non dipende dal luogo in cui si nasce, dalla condizione economica della famiglia o dal percorso scolastico dei genitori. Eppure, nella realtà, non tutti i giovani hanno le stesse possibilità di trasformare le proprie capacità in occasioni concrete di crescita professionale. Per rispondere a questo divario nasce Horizon, un progetto promosso da BCG Italia che punta a sostenere ragazze e ragazzi provenienti da contesti sociali, economici e geografici meno favoriti, aiutandoli a entrare in contatto con il mondo della consulenza e a costruire il proprio futuro.

L’iniziativa si fonda su un principio essenziale: le capacità individuali sono diffuse nella società molto più delle opportunità per svilupparle. Il programma cerca quindi di ridurre gli ostacoli che impediscono a tanti giovani meritevoli di esprimere pienamente il proprio potenziale, offrendo strumenti formativi, orientamento e occasioni di confronto con professionisti del settore.

Il progetto si inserisce in un contesto nazionale nel quale le possibilità di migliorare la propria condizione sociale attraverso lo studio e il lavoro sono ancora distribuite in modo diseguale. Secondo una ricerca dell’Ocse pubblicata nel 2019, in Italia possono essere necessarie in media cinque generazioni affinché i discendenti delle famiglie appartenenti alla fascia più povera della popolazione raggiungano il reddito medio nazionale.

Anche l’accesso all’istruzione universitaria risente delle condizioni familiari. I giovani che crescono con genitori privi di una laurea incontrano maggiori difficoltà nel conseguire un titolo universitario rispetto a chi proviene da famiglie con un livello d’istruzione più elevato. I dati Istat evidenziano un divario significativo: tra i giovani tra i 25 e i 34 anni, la quota di laureati raggiunge il 67,6% quando almeno un genitore è laureato, mentre scende al 12,3% se i genitori possiedono al massimo un titolo di scuola secondaria inferiore.

Queste differenze mostrano quanto il contesto di partenza possa incidere sulle scelte e sulle prospettive individuali. Horizon prova a intervenire proprio su questo terreno, aiutando i partecipanti a riconoscere le proprie competenze e a immaginare percorsi professionali che, in assenza di un sostegno adeguato, potrebbero apparire irraggiungibili.

La prima edizione del programma ha coinvolto 40 giovani provenienti da diverse aree d’Italia, selezionati sulla base di una lettera motivazionale e della verifica della situazione economica familiare attraverso l’ISEE, con una soglia fissata a 28.000 euro.

Il percorso si è articolato in sedici settimane di attività, comprendenti workshop condotti da professionisti BCG, incontri individuali di mentoring e due giornate in presenza negli uffici milanesi dell’azienda. I partecipanti hanno affrontato temi legati alla comunicazione, alla gestione del tempo, alla consapevolezza delle proprie capacità e alla preparazione per il mondo del lavoro.

 

L’obiettivo non è soltanto trasmettere conoscenze tecniche, ma fornire strumenti utili per prendere decisioni, affrontare i colloqui con maggiore sicurezza e individuare le opportunità più coerenti con le proprie aspirazioni. Un ruolo importante è svolto anche dal networking: costruire relazioni professionali può infatti facilitare l’accesso a informazioni, esperienze e occasioni lavorative altrimenti difficili da raggiungere.

Tra gli aspetti più significativi dell’esperienza emerge il rapporto con i mentor, che aiutano i giovani a individuare capacità spesso sottovalutate e a tradurle in obiettivi concreti. Il confronto con professionisti e coetanei permette inoltre di superare alcune insicurezze e di affrontare con maggiore lucidità le scelte legate alla carriera.

Le testimonianze dei partecipanti descrivono un cambiamento che va oltre l'acquisizione di nuove competenze. Alcuni hanno imparato a non considerare il luogo di provenienza come un limite alle proprie ambizioni; altri hanno trovato il coraggio di mettere in discussione percorsi professionali ritenuti obbligati, esplorando alternative più vicine ai propri interessi.

La community nata durante il programma rappresenta un ulteriore valore aggiunto. Condividere dubbi, aspirazioni e difficoltà con persone che vivono situazioni simili contribuisce a ridurre il senso di isolamento e favorisce la nascita di legami che possono continuare anche dopo la conclusione delle attività.

Un altro risultato importante riguarda il modo in cui i giovani affrontano il futuro. La carriera, infatti, non segue sempre una traiettoria lineare e prestabilita: può richiedere cambiamenti, tentativi ed esperienze differenti. Attraverso la formazione e il confronto individuale, Horizon aiuta i partecipanti a considerare l’incertezza non soltanto come una fonte di preoccupazione, ma anche come uno spazio in cui sperimentare e crescere.

Per alcuni questo significa abbandonare l’idea di dover scegliere subito una strada definitiva; per altri vuol dire riconoscere che un percorso non convenzionale può diventare un elemento distintivo, anziché uno svantaggio da nascondere. La capacità di raccontare il proprio valore, affrontare nuove sfide e valutare opportunità diverse diventa così parte integrante della crescita professionale.

L’esperienza dei primi partecipanti non si conclude con la fine del programma. Alcuni giovani sono tornati nelle università per raccontare quanto vissuto e contribuire a far conoscere l’iniziativa ad altri studenti, diventando un punto di riferimento per chi potrebbe prendere parte alle edizioni successive.

Nel frattempo, le candidature alla seconda edizione di Horizon risultano aperte, secondo quanto comunicato da BCG. L’obiettivo è ampliare progressivamente la rete e coinvolgere talenti con esperienze e background differenti.

Il progetto dimostra come la riduzione delle disuguaglianze richieda interventi concreti: accesso alla formazione, accompagnamento personalizzato, relazioni professionali e sostegno nella definizione degli obiettivi. Offrire opportunità significa anche aiutare le persone a riconoscere quelle che possono costruire per sé. In questo senso, Horizon punta a trasformare il talento in una possibilità reale di crescita, affinché il futuro professionale dei giovani sia determinato sempre più dalle loro capacità e dalle loro aspirazioni, e sempre meno dalle condizioni di partenza.

15/10/2026

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