Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

CHI HA PAURA DELLA GUERRA ?

Immagine dell'articolo

In questo momento catartico fatto di social media, di canzonette sputate a ripetizione da Tik tok, dei mille messaggi al secondo di watz e dei film della Ferragni campioni al botteghino, molti si trovano a riflettere sulla connessione diretta o indiretta tra politica, guerra e social media.

Il “nostro” Trump ha infatti dato spazio al meglio dei suoi messaggi su Twitter per evitare un nuovo attacco e quindi una escalation contro l’Iran, il tutto sotto gli occhi del mondo, mettendo in perfetta luce telecamera ciò che fino a pochi anni fa era tenuto fortemente al buio.

Quindi ora che il mondo intero può tirare un sospiro di sollievo possiamo riprendere a lottare per le cose di cui abbiamo veramente bisogno come l’iphone11, i follower su Fb, le cover e le borse di Gucci, il tutto in barba ai giovani di mezzo secolo fa che combattevano, poveri loro, per il riconoscimento dei diritti dei neri, delle donne e per una vera e concreta liberta’... pensa che strano....

15/01/2020

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

22 OTT 2026

GOVERNO MELONI, QUATTRO ANNI A PALAZZO CHIGI:IL BILANCIO TRA RECORD E NUMERI RIVENDICATI

L'Esecutivo è il primo della storia repubblicana a raggiungere quattro anni consecutivi.

21 OTT 2026

BOLOGNA È LA CITTÀ PIÙ SMART D’ITALIA

Tecnologia, sostenibilità e qualità della vita al centro

20 OTT 2026

STUDIARE ALL’ESTERO

Un’esperienza che ti cambia la vita

20 OTT 2026

OGNI VIAGGIO È UNA LEZIONE DA VIVERE

Imparare le lingue viaggiando

19 OTT 2026

ITALIA DA RECORD AI WORLD SKATE GAMES

76 medaglie e un mondo di campioni

19 OTT 2026

L’EUROPA GUARDA A ROMA: NEL 2027 UN VERTICE STORICO PER I 70 ANNI DELL’UNIONE

Un’occasione per celebrare i Trattati di Roma e riflettere sul futuro dell’Europa