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STORIA DI MALIKA

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Ha fatto il giro d’Italia, raccogliendo tantissima solidarietà e aiuti di ogni genere la storia di Malika Chalhy, la ragazza di 22 anni residente a Castelfiorentino, insultata, umiliata e cacciata via da casa dai suoi genitori per aver commesso il “gravissimo peccato” di essersi innamorata di una ragazza.

Tanti i personaggi dello spettacolo scesi in campo per lei, tra i quali Maurizio Costanzo che l’ha anche invitata al suo Show, Elodie, Vladimir Luxuria e Fedez. “Ti taglio la gola”, “Se torni ti ammazziamo, meglio 50 anni di carcere che una figlia lesbica”… Queste le parole dei genitori e del fratello Samir rivolte alla ragazza.

Una storia davvero crudele. Parole che fanno male…difficili da sopportare. Ma un fatto ancora più sconvolgente è che molte persone, i cosiddetti “leoni da tastiera”, ancora una volta, hanno tralasciato il dolore e le minacce subite dalla ragazza per dare spazio alle solite polemiche populiste. Infatti oltre alla tantissima solidarietà e vicinanza nei confronti della ragazza, l’attenzione ora è tutta rivolta alle origini e alla religione della famiglia di Malika.

Sul web in questo momento non si parla d’altro. È sufficiente fare una ricerca in rete per scoprire che sul profilo Facebook di Samir, il fratello di Malika, le foto presenti nei post ritraggono le donne della famiglia Chalhy con il velo. A questo si aggiunge la provenienza di Aberrazak, il padre della ragazza, immigrato marocchino di seconda generazione, in Italia da anni.

Il messaggio è chiaro: la colpa è tutta dell’Islam. Posso già immaginare i prossimi commenti su musulmani che vogliono togliere il crocifisso dalle scuole, di donne maltrattate costrette ad indossare il velo, di attentati kamikaze etc….. Vorrei dire solo una cosa a queste persone; il problema non è Malika che si è innamorata di una ragazza. Il problema non è la religione della sua famiglia. Il problema non sono le origini di suo padre. Il problema non è il velo indossato dalle donne di casa. Il problema è il voler dimenticare tutto il dolore che Malika ha dovuto subire per fare spazio a stupide ideologie che distruggono invece di costruire.

Nel 2021 e in piena pandemia, la gente sul web con tutti i problemi che stiamo vivendo in questo particolare periodo storico senza precedenti, ha ancora il tempo e la voglia di tirare fuori il peggio di se. Mi aspettavo molto di più da chi ha votato la destra perché chiedeva correttezza e regole, ma che durante il lockdown e in zona rossa le regole

18/04/2021

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