La lunga attesa è finita: per circa 500mila studenti italiani il conto alla rovescia è ufficialmente partito. Dal 18 giugno si torna sui banchi per la prima prova scritta dell’esame di Maturità, che da quest’anno cambia volto. E tra le novità ce n’è una che sta già facendo discutere (e sudare freddo): matematica all’orale al liceo Classico.
Cosa cambia davvero con la nuova Maturità
La riforma dell’esame di Stato punta a rendere la prova finale più “seria” e meno aggirabile. Niente più scorciatoie: l’orale non si può boicottare e bisogna sostenere tutte le prove per essere promossi. Anche la commissione cambia: 5 commissari invece di 7, con presidente esterno.
La grande novità è il colloquio orale su 4 materie, due delle quali coincidono con quelle degli scritti. Addio ai collegamenti interdisciplinari forzati: ora si va dritti al punto, materia per materia.
Seconda prova: ecco chi studia cosa
Il ministero dell’Istruzione ha sciolto il nodo anche sulla seconda prova scritta:
- Latino al Liceo Classico
- Matematica allo Scientifico
- Scienze umane al Liceo delle Scienze umane
- Economia aziendale per gli istituti tecnici AFM
- Discipline turistiche e aziendali per l’indirizzo Turismo
- Progettazione, costruzioni e impianti per Costruzioni, Ambiente e Territorio
Insomma, niente sorprese… almeno qui.
L’orale: 4 materie e qualche brivido
È però l’orale a far parlare tutti. Al Liceo Classico, oltre a italiano, latino e storia, entra matematica (con commissario interno). Una scelta che ha spiazzato molti studenti, storicamente più “umanisti” che “scientifici”.
Allo Scientifico si confermano italiano, matematica, storia e scienze naturali.
Al Linguistico spazio a italiano, due lingue straniere e scienze.
Alle Scienze umane, invece, italiano, scienze umane, lingua straniera e storia dell’arte.
In alcuni indirizzi (come EsaBac o sezioni internazionali) resta anche la terza prova scritta.
Non solo interrogazioni: contano anche impegno e cittadinanza
Durante il colloquio si parlerà anche di PCTO (ex alternanza scuola-lavoro) ed Educazione civica. E attenzione al comportamento: chi ha 6 in condotta dovrà presentare un elaborato di cittadinanza attiva e solidale, mentre voti sotto il 9 penalizzano i crediti scolastici.
Buone notizie per chi punta in alto: i punti bonus ora scattano dal 90, non più dal 97.
Valditara: “Un orale più vero”
Secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, l’obiettivo è chiaro: meno ansia inutile e più spazio a competenze reali, autonomia e responsabilità, valorizzando anche attività sportive, culturali ed esperienze extracurricolari.
Ma gli studenti protestano
Non tutti applaudono. La Rete degli studenti attacca: “Chiediamo l’abolizione della maturità e di ogni valutazione che riduca il percorso degli studenti a un numero”.
Intanto però una cosa è certa: la Maturità è tornata, ed è più tosta che mai. Matematica compresa.
30/01/2026







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