Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

AD UN ANNO DALLA MORTE DI GINO STRADA LE PAROLE DI EMERGENCY

Immagine dell'articolo

E’ ormai passato un anno da quando purtroppo il fondatore, l’anima di Emergency ha lasciato questo mondo, ma il suo pensiero, la sua forza il suo coraggio, la sua visione del mondo e della vita è viva e continua a lavorare incessantemente per rendere il mondo un posto migliore

Vogliamo oggi ricordarlo lasciando posto nel nostro quotidianogiovani.com ad un messaggio postato su facebook proprio di Emergency l’associazione non governativa che Gino strada ha fondato e fatto crescere, e alla voce dei suoi ragazzi che rendono onore alla sua memoria

Ecco il  post:

Tra tutti i biglietti lasciati sul cancello della sua camera ardente, lo scorso agosto, ce n’era uno che diceva: “Grazie Gino, ora riposa. Andiamo avanti noi”. Era legato alle sbarre insieme a tanti altri, pieni di affetto e di gratitudine, ma aveva qualcosa di diverso: guardava in qualche modo al futuro.

Quel biglietto ha rappresentato di fatto un’ispirazione nell’anno che è seguito, durante il quale non sono mai mancati l’aiuto e il pensiero di amici o persone sconosciute che hanno voluto dire “Ci sono”, che sono stati accanto a EMERGENCY nel suo momento più difficile.

Tra i tanti doni che ci ha lasciato Gino abbiamo ritrovato così anche una comunità, nata intorno a un’idea semplice: “Chi ha bisogno va aiutato”. Attorno a quel suo modo di vedere il mondo, si sono ritrovate tante persone, spesso diversissime tra loro eppure tutte convinte che abbandonare qualcuno al suo destino sia sempre una scelta disumana.

Gino non ha abbandonato le vittime della guerra. Ferito dopo ferito, conflitto dopo conflitto, ci ha dimostrato che “La guerra non è mai la soluzione, ma è sempre il problema” e quindi va cancellata dalla nostra storia. Ovunque sia andato, ha visto esseri umani soffrire perché non avevano abbastanza soldi per ricevere le cure di cui avevano bisogno oppure perché dove vivevano non c’erano risorse, ospedali, medici a cui rivolgersi. In un mondo diviso tra chi può e chi no, si è sempre battuto per colmare quel baratro da medico, con tutti i mezzi che aveva. Perché “le cure sono un diritto umano fondamentale”.

Tante persone hanno portato avanti l’enorme lavoro di EMERGENCY. Tanti colleghi, volontari, artisti, amici, sostenitori, ma c’era sempre Gino alla guida. Era un ottimo medico, aveva coraggio, certo, ma soprattutto vedeva più lontano di tutti: aveva una capacità naturale di indicare la strada.

È passato un anno dal giorno in cui Gino ci ha lasciati. Anche se siamo irrimediabilmente più soli, oggi non possiamo fare altro che andare avanti noi. Lo facciamo perché ce n’è ancora bisogno e con la consapevolezza che - se oggi continuiamo a camminare - è anche perché qualcuno prima di noi ha avuto la forza di fare il primo passo.

13/08/2022

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

13 AGO 2026

Attentato Ranucci, Fazzolari: "Lui e Schlein si scusino, hanno insinuato coinvolgimento FdI"

Il giorno dopo la confessione di Valter Lavitola sull'attentato a Sigfrido Ranucci, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Fazzolari accetta di parlare all'Adnkronos.

12 AGO 2026

SMITH E MCDONALD PROTAGONISTI A SILVERSTONE

Un altro weekend ricco di emozioni

12 AGO 2026

La FIGC di Malagò, la rivoluzione che parte in salita: tra il caso Bianchedi e il rebus Nazionale

La FIGC di Malagò, la rivoluzione che parte in salita: tra il caso Bianchedi e il rebus Nazionale

03 AGO 2026

ADDIO A DON MAZZI

L'uomo che ha creduto nei giovani fino all'ultimo

10 AGO 2026

LA SICUREZZA PARTE DA TE

la campagna social che vuole cambiare il modo di vivere la notte

13 AGO 2026

ODISSEA MANIA: L'ESTATE DELLA GEN Z SEGUE LE ORME DI ULISSE

L'ispirazione dal film di Christopher Nolan