Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

L'ITALIA RIMANE SEDUTA A WEBLEY ED ASPETTA LA SFIDANTE PER LA FINALE

Immagine dell'articolo

Più che una partita sembrava un referendum, da un lato la Repubblica Italiana dall'altro la Spagna con la sua monarchia; ma  non sono servite le urne elettorali, bensì i bussolotti della lotteria dei rigori.

Un match sofferto da entrambe le parti, due compagini equilibrate, soprattutto a centro campo si sono affrontate a viso aperto per ben centoventi minuti di gioco.

Gli Azzurri hanno affrontato la partita con un gioco molto tattico in pieno stile italiano, dopo la doccia fredda del super gol di Federico Chiesa, sembra essersi chiusa a catenaccio cercando di portare fino alla fine lo scarto di una marcatura. Ma nessuno dei giocatori della Spagna si era arreso, l'allenatore Luis Enrique azzecca il cambio di Morata al momento giusto ed arriva il pareggio.

Alla fine decisivo Donnarumma nel parare il quarto tiro dal dischetto, calciato proprio da Morata, mentre Jorginho beffa il portiere giallorosso con un tiro che porta tutta la nazionale italiana in campo.

Il commissario tecnico, Roberto Mancini, conferma ancora i suoi  primati sul campo di Wembley ed entra nell'albo d'oro della nazionale italiana, con il risultato di 5-3 ai rigori, si aggiudica un posto per la finale di domenica sera, sempre nello stesso stadio dove seduto aspetterà la vincente tra Inghilterra e Danimarca. Bellissima iniziativa quella di tutta la squadra che intorno ad Insigne ha fatto capannello per dedicare la vittoria all’infortunato Spinazzola.

07/07/2021

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

30 GEN 2026

MATURITÀ 2026

Sorpresa al Classico, arriva matematica all’orale

30 GEN 2026

“Era Ieri”, Antonio Ponticello si mette a nudo: una ballad intima nata da un terremoto interiore

“Era Ieri” non è soltanto una canzone, ma un atto di esposizione emotiva totale. Antonio Ponticello, firma un brano profondamente personale che segna un passaggio importante del suo percorso umano e artistico.

27 GEN 2026

MILANO CORTINA 2026

L’Italia Team è da record. 196 azzurri pronti a scrivere la storia

27 GEN 2026

MUSICA, SPORT E POLITICA: IL CASO GHALI

Si accende il dibattito tra Giochi, Sanremo ed Eurovision

26 GEN 2026

IL 27 GENNAIO È IL GIORNO DELLA MEMORIA

Una data che parla anche a noi

26 GEN 2026

GIULIO REGENI, DIECI ANNI SENZA VERITÀ

Una ferita ancora aperta