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NELLA CUPOLA DI BRUNELLESCHI CON LA REALTÀ VIRTUALE

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Hai mai sognato di viaggiare nel tempo e ritrovarti dentro un cantiere del Quattrocento, a osservare da vicino gli operai al lavoro, le impalcature in legno e le idee rivoluzionarie di uno dei più grandi architetti di sempre? Ora si può. E non serve una macchina del tempo, ma un visore VR.

A Firenze, grazie al progetto “Brunelleschi's Dome – Building the Impossible”, puoi vivere un’esperienza immersiva spettacolare, dentro e fuori la Cupola di Santa Maria del Fiore, capolavoro assoluto del Rinascimento. Non si tratta di una semplice visita: è un vero viaggio nella mente di Filippo Brunelleschi, raccontato da lui in prima persona, con la voce dell’attore Antonio Palumbo.

Sali sui ponteggi, come nel 1420

Con un visore 3D, vieni catapultato indietro nel tempo: sei nel 1420, nel pieno del cantiere della Cupola. Puoi osservare da vicino i materiali usati, i macchinari (per l’epoca super innovativi), gli operai che lavorano sotto lo sguardo attento del maestro Brunelleschi. Ti trovi davvero lì, accanto a lui, mentre racconta anche dei retroscena e delle rivalità, come quella con Lorenzo Ghiberti per ottenere l’incarico del progetto.

Poi, con un salto in avanti nel tempo, sei nel pieno del Cinquecento e puoi ammirare gli affreschi del Giudizio Universale, firmati da Giorgio Vasari e Federico Zuccari, che decorano l’interno della Cupola. Le immagini sono super realistiche, grazie alle texture in altissima definizione fornite dall’Opera di Santa Maria del Fiore, che ha collaborato al progetto con la società Way Experience.

Un viaggio da non perdere

L’esperienza dura dieci minuti e si può provare presso lo spazio VR in via degli Alfani, a due passi dal Duomo. È pensata per tutti, anche per i più giovani, e vuole avvicinare ragazzi e ragazze alla bellezza e alla storia dell’arte in un modo nuovo, più diretto, coinvolgente e, perché no, anche divertente.

“È un modo per valorizzare la Cupola con occhi nuovi – dice Leonardo Capanni dell’Opera di Santa Maria del Fiore – e per far conoscere la genialità di Brunelleschi superando le solite spiegazioni noiose”.

Anche Marco Pizzoni di Way Experience lo conferma: “Vogliamo rendere la cultura più accessibile, inclusiva e vicina alle nuove generazioni”.

Perché andarci?

Perché è diverso. Perché ti fa toccare con mano la storia. Perché non guardi la Cupola: la vivi, la costruisci, la esplori dall’interno. E soprattutto, perché dimostra che la tecnologia, se usata bene, può trasformare la scuola e la cultura in qualcosa di molto più emozionante di un libro di testo.

Se passi da Firenze, non perdertela. Brunelleschi ti aspetta.

10/07/2025

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