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GIGI PROIETTI CI SALUTA NEL GIORNO DEL SUO COMPLEANNO

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Un altro importante personaggio dello spettacolo, oggi ci ha salutato per sempre: Gigi proietti che per ironia della sorte proprio oggi avrebbe compiuto ottant’anni. Definito uno showman assoluto, mattatore di teatro e tv, rappresenta uno dei massimi esponenti della storia del teatro italiano, era particolarmente famoso per le sue capacità di affabulatore e trasformista. Nonostante la famiglia non avesse divulgato apertamente la notizia, il suo ricovero in una clinica romana era trapelata già da qualche giorno. Lunghissima è stata la sua carriera che cominciò a soli quattordici anni, proseguì con altre interpretazioni ma il vero successo arrivò soltanto nel 1970, quando sostituì Domenico Modugno nella commedia musicale “Alleluja brava gente”. Impossibile elencare tutti i successi di oltre cinquant’anni di palcoscenico ma certamente non possiamo non citare per quanto riguarda il teatro e il cinema, gli indimenticabili: A me gli occhi, please, il Maresciallo Rocca che interpreto già nel 1966 e successivamente a trent’anni di distanza ne divenne una serie televisiva, Mandrake di Febbre da cavallo e Mangiafuoco nel Pinocchio di Garrone. Fu anche doppiatore di attori internazionali, quali: Marlon Brando, Dustin Hoffman, Robert De Niro, il primo Rocky; non solo di attori ma doppiò anche il genio di Aladdin, che lo stesso Proietti definì divertente ma faticoso.
Scrisse un'autobiografia dal titolo “Tutto sommato qualcosa mi ricordo”. Fu regista, poeta teatrale, cantante, conduttore, dal 1978 diresse il Brancaccio, scoprì talenti e tanto altro ancora. Un’artista completo che con la sua arte è riuscito ad appassionare i tanti italiani che lo hanno sempre molto amato e sicuramente riuscirà ad affascinare anche le nuove generazioni. Anche se oggi ci ha salutati, potremmo vederlo ancora una volta al cinema in “Io sono Babbo Natale” con Marco Giallini e la regia di Edoardo Falcone. Il film sarebbe dovuto uscire il 3 dicembre ma quasi certamente l’appuntamento verrà rimandato a causa della pandemia.

 

02/10/2020

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