Due campioni, due personalità diverse, un’unica certezza: quando Jannik Sinner e Carlos Alcaraz scendono in campo, lo spettacolo è garantito. Alla vigilia dell’esibizione di Seul, i due fenomeni del tennis mondiale hanno acceso l’entusiasmo dei fan con una conferenza stampa dal clima rilassato e piena di spunti, tra battute, rispetto reciproco e sogni futuri.
L’appuntamento è fissato per domani mattina alle 8 (ora italiana), con diretta in chiaro su SuperTennis. Un antipasto di lusso prima del primo vero obiettivo della stagione: l’Australian Open. A Melbourne Sinner andrà a caccia del terzo titolo consecutivo, mentre Alcaraz sogna di diventare il più giovane di sempre a completare il Career Grand Slam.
Ma la notizia che ha fatto sorridere tutti è un’altra:
Sinner e Alcaraz in doppio insieme?
“Facciamo così tanti tornei che è difficile giocare anche il doppio, ma magari da Seul potremmo farlo… almeno una volta”, ha detto Alcaraz. E Jannik non ha chiuso la porta: “Non ne abbiamo mai parlato, ma sarebbe bello stare dallo stesso lato del campo. Quest’anno o il prossimo, perché no”.
Una rivalità che fa sognare
La loro sfida è già entrata nella storia: nel 2025 sono stati i primi a giocare tre finali Slam nella stessa stagione dal lontano 1964. Inevitabili i paragoni con Federer-Nadal, anche se entrambi restano con i piedi per terra.
“È una grande rivalità, ma abbiamo anche un bel rapporto. Carlos mi spinge sempre al limite”, ha spiegato Sinner.
“Negli ultimi anni abbiamo vinto tanto e giocato grandi finali. Speriamo di continuare così”, ha aggiunto Alcaraz, attuale numero 1 del mondo.
Star a Seul
A Seul l’accoglienza è stata da veri idoli globali. Bagni di folla, entusiasmo e cori per due giocatori che stanno cambiando il volto del tennis.
“Vedere così tante persone felici di vederci giocare è speciale. Proveremo a farle divertire”, ha detto Sinner.
“Un benvenuto incredibile, non ricordo nulla di simile. Giocare qui con Jannik è il modo perfetto per iniziare la stagione”, ha confermato Alcaraz, al primo anno senza lo storico coach Juan Carlos Ferrero.
Testa, talento e disciplina
Tra una battuta sul rovescio di Alcaraz (“È sottovalutato”, dice lui. “Confermo, non è niente male”, risponde Sinner) e qualche riflessione più profonda, Jannik ha raccontato cosa significa davvero scegliere il tennis:
“Non hai una vita normale: orari, alimentazione, allenamenti. Ma ho scelto quello che amo. Il tennis mi ha dato disciplina, fiducia e mi ha fatto capire chi sono”.
Il 2026 è appena iniziato, ma il messaggio è chiaro: Sinner e Alcaraz sono pronti a regalare un’altra stagione da brividi. Da rivali, forse un giorno anche da compagni di doppio. E per i fan, è già una vittoria.
09/01/2026







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