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Approfondimento, Politica, Società

La Nuova Zelanda apre le porte in cerca di lavoratori

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Turisti e stranieri possono pagarsi le vacanze lavorando

Si apre una nuova opportunità per chi vuole fare una esperienza lavorativa all’estero e imparare l’iglese nella lontana Nuova Zelandia.

Infatti a causa dell’abbondanza di lavoro nel campo agricolo e la carenza di manodopera locale ha fatto si che l’accesso nel Paese a lavoratori stranieri sia più semplice e ridefinire la loro politica in temi di visti. Infatti il primo ministro Jacinda Ardern, afferma in merito che  “è necessario rendere più semplice l’accesso nel Paese a lavoratori stranieri per rispondere all’elevata domanda dell’industria dei kiwi. L'ultima cosa che vogliamo è che la frutta marcisca sugli alberi o sul terreno”. Questa occupazione stagionale è ben pagata, 16,5 dollari all'ora, e  il governo da la possibilità che i turisti possano lavorare anche senza che il visto venga aggiornato come lavorativo.

A Wellington si apre alla possibilità di aumentare il numero di datori di lavoro stagionali accreditati, così turisti e stranieri possono facilmenete pagarsi le proprie vacanze in Nuova Zelanda.

Inoltre dall'Italia il visto non è necessario se si intende rimanere non più di 90 giorni, e volendo se vi trovate a vostro agio tra i campi neozelandesi potete fare da lì richiesta di convertire il visto.  

Approfondimento, Politica, Società | di Silvia Tarquini | 27/02/2019


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